VO ON THE FOLKS

L’incontro tra il jazz-world di Maurizio Camardi e la canzone d’autore di Antonella Ruggiero, tra l’elettronica pop e la celtic music dei The Sidh, tra le sonorità magiare e quelle balcaniche con i Söndörgő, tra le melodie tradizionali irlandesi e gli arrangiamenti contemporanei dei Moxie. Torna per il diciannovesimo anno il “Vo’ on the Folks”, storica rassegna che indaga il rapporto tra le musiche popolari del mondo, diretta da Paolo Sgevano, in programma alla Sala della Comunità di Brendola (Vicenza).
Sabato 1 febbraio l’apertura con la band italo-scozzese The Sidh, il volto nuovo della musica celtica. Il loro stile originale e innovativo nasce da percorsi artistici differenti che fondono tradizione e modernità. Il risultato è una perfetta sintesi di whistles e cornamuse, di tastiere e percussioni, di ritmi hip hop e bretoni, capace di creare un sound corposo, al passo coi tempi. Nonostante la giovane età, i quattro componenti del gruppo – Iain Alexander Marr (flauti, cornamuse), Federico Melato (tastiere e percussioni), Michael Subet (basso) e Salvatore Pagliaro (chitarra) -  hanno già diviso il palco con grandi artisti internazionali come Carlos Nuñez, Hevia, Paddy Moloney dei Chieftains, Lindsey Stirling, Barrage e Dealan.
Il secondo concerto, in programma il 15 febbraio, vede protagonisti i Söndörgő, quintetto guidato dai fratelli Eredics (Áron, Benjámin e Salamon) eredi del grande Kálmán Eredics, bassista dei Vujicsics. È uno dei gruppi ungheresi più interessanti e versatili, con uno stile musicale estremamente attraente, arrangiamenti fluidi e una spiccata perizia tecnica. Tutti e cinque i musicisti suonano la tamburica, antichissimo strumento balcanico a corde, di origine turco-persiana, dalle molteplici varianti espressive.
L’1 marzo l’appuntamento clou con lo spettacolo di Antonella Ruggiero e Maurizio Camardi in scena con “Universi Diversi”. Un nuovo progetto live che avvicina due artisti apparentemente distanti che si incontrano, si scambiano stimoli ed energie, finendo per trovare una sintesi elegante, raffinata e al tempo stesso popolare. Un viaggio nelle musiche del mondo con al centro il jazz-world di Camardi e la voce della Ruggiero. Ad accompagnarli on stage,  Francesco Signorini alle tastiere, Federico Malaman al basso, Davide Devito alla batteria e il percussionista brasiliano Ernesttico, già al fianco di Jovanotti, Pino Daniele e Zucchero.
In chiusura, sabato 15 marzo, è la volta dei Moxie, cinque tra i più apprezzati esponenti della nuova scena irlandese. Ted Kelly (voce, banjo e chitarra), Jos Kelly (voce, organetto diatonico e tastiere), Cillian Doheny (banjo e chitarra), Darren Roche (organetto) e Paddy Hazleton (voce e percussioni) danno vita a una performance raffinata capace di evocare le sonorità tipiche della loro terra d’origine (Sligo e Limerick) con accenti folk, rock, bluegrass e new age.