GIOVANNI LINDO FERRETTI

Sabato 30 novembre alle 21, la settecentesca Villa Pignatelli (Riviera di Chiaia, 200 - Napoli) accoglie l’esibizione dell’istrionico Giovanni Lindo Ferretti in scena con il concerto “A cuor contento”, per la rassegna "Effetto Museo".
La storica voce del punk italiano, che ha da poco pubblicato il libro "Barbarico", torna a raccontarsi live con le canzoni del suo repertorio solista e con quelle dei C.S.I. e CCCP Fedeli alla Linea, con una scaletta che comprende anche brani tratti da “Saga, il Canto dei Canti”, recente album pubblicato da Sony Music, oltre a inediti raramente eseguiti dal vivo tratti da "Co.Dex" (1999)  e da "Ultime notizie di cronaca" (PGR, 2009). Sul palco con lui due fedeli compagni di viaggio, entrambi ex componenti degli Ustmamò: Ezio Bonicelli al violino e chitarra acustica e Luca A. Rossi al basso, chitarra elettrica, batteria elettronica, ad assicurare alle canzoni una nuova - quanto fedele all’originale - veste elettrica. In scaletta brani divenuti ormai mitici come “Depressione caspica”, “Annarella”, “Radio Kabul”, “Amandoti”, “Unità di produzione”, "Mimporta ‘nasega”, “Emilia Paranoica”.
“A cuor contento” è il nuovo viaggio musicale di Ferretti intrapreso nel 2011 e divenuto anche un cd live contenente 11 brani registrati nei piccoli club italiani.
Trent’anni in musica raccontati da un artista controverso e unico nel suo genere, passato da icona della musica underground italiana ad eremita a Cerreto Alpi, sull’Appennino tosco-emiliano: una montagna a dimensione umana. Dal punk filosovietico all’integralismo cattolico, maestro assoluto dell’arte di provocare, a 60 anni Giovanni Lindo Ferretti non è solo un cantante, scrittore, poeta. È soprattutto un uomo che ha vissuto per molto tempo il palco con disagio - a volte incontenibile, a volte accettabile, anche glorioso - rigettando tutto sul suo pubblico e che adesso ha trovato una nuova dimensione. Un montanaro che non era nato per fare il cantante, ma è successo!