La Frontera

I confini intesi non solo come barriera geopolitica, ma soprattutto come strumento creativo al servizio dello scrittore. Frontiere che non rappresentano solo un vincolo geografico, politico e linguistico, ma possono fornire l’opportunità di condividere altre esperienze. Martedì 20 marzo alle 19, alla sala esposizioni del Cervantes di Roma (piazza Navona,91) si tiene l’incontro “FRONTERA”, organizzato dall’istituto di cultura spagnola, in collaborazione con le ambasciate in Italia di Brasile e Colombia. Un incontro-confronto che  pone l’accento sul concetto attuale di frontiera, intesa non solo come luogo fisico, che influisce sull’approccio creativo. Culture e lingue apparentemente differenti, svelate attraverso la vita e le opere di tre autori che sentono sulla propria pelle il concetto di frontiera: Fernando Iwasaki - peruviano di origini giapponesi, vive in Spagna dove è diventato cultore della musica tradizionale andalusa - Maria Alzira Brum Lemos - brasiliana, vive tra la terra natia e vari paesi del Sud America e scrive in portoghese e spagnolo - e Santiago Gamboa – colombiano, ha vissuto in Spagna, in Francia dove ha studiato letteratura cubana e attualmente in Italia.
Scrittore, editorialista per il quotidiano spagnolo ABC e saggista,  Fernando Iwasaki Cauti è uno tra gli autori peruviani più apprezzati al mondo, con numerosi riconoscimenti all’attivo. Tradotto anche in Italia, ha pubblicato tra gli altri “Il libro del mal amore” e “Il tarlo dei denti”, un  ironico e immaginifico omaggio a Miguel de Cervantes. Figlio di un colonnello dell’esercito del Perù, nipote di un giapponese di Lima, è stato docente universitario in patria. Attualmente vive a Siviglia dove dirige la rivista letteraria “Renacimiento” e la fondazione di arte e cultura flamenca “Cristina Heeren”.
Considerata dalla critica come una figura unica e innovativa nello sconfinato panorama letterario brasiliano, la scrittrice e traduttrice Maria Alzira Brum Lemos ha di recente pubblicato “Novela Suvenirr”. In costante movimento, vive tra il paese della samba e il resto dell'America Latina, ha  partecipato a diverse antologie in Brasile e all'estero e pubblicato articoli e racconti in Argentina, Portogallo, Messico e Nicaragua.  Il suo romanzo “La orden secreta de los ornitorrincos” ha ricevuto recensioni entusiastiche, così come il saggio “O doctor e o jagunco” e la biografia “Alejaidinho: homem barroco, artista brasileiro”.
Scrittore, giornalista e autore poliedrico, Santiago Gamboa ha fatto il suo debutto come romanziere nel 1995 con “Páginas de vuelta”, affermandosi  come una delle voci più innovative della narrativa colombiana contemporanea. Ha pubblicato “Perder es Cuestión de Método” - tradotto in numerose lingue  e di recente diventato anche un film - e  "Vita felice del giovane Esteban", romanzo che ha consacrato il suo prestigio internazionale. Come giornalista, è stato collaboratore di Radio France International, corrispondente per El Tiempo di Bogotà da Parigi e Roma e autore per la rivista “Cromos”.