Salerno Creativa

Teatro di strada, itinerari eno-gastronomici, performing art, concerti, residenze d’artista studi sui new media, workshop, sperimentazioni etniche e un festoso corteo degli sposi sono le vertebre di Salerno Creativa, meeting nazionale della creatività, che dal 25 giugno e  nei fine settimana di luglio esalterà il centro storico della città campana,  ramificandosi man mano in molti altri centri della regione.
Spettatori, curiosi, addetti ai lavori e turisti potranno assistere a spettacoli, ricerche, riflessioni e testimonianze dirette derivanti dall’antropologia e dal music-business, dalla recitazione e dalla danza, dalle clownerie, dai racconti orali, dai videogame, dalle installazioni e dalla net-art, fino alla cucina mediterranea. A queste discipline si aggiungono le esperienze delle “Residenze d’Artista”, realizzate in collaborazione con il circuito GAI (Giovani Artisti Italiani), che avranno per protagonisti giovani talenti provenienti da tutta Italia. Le attività delle Residenze, saranno svolte tra il Complesso Monumentale di Santa Sofia e la “Casa dei Creativi”.
Il progetto diretto da Paolo Apolito con la collaborazione di Peppe D’Antonio - promosso e organizzato dal Comune di Salerno e co-finanziato dall’Unione Europea e dalla Regione Campania che lo ha inserito nel “Viaggio della Creatività” all’interno del circuito dei 6Viaggi (www.6viaggi.com) - avrà una lunghissima colonna sonora: dal rock ironico di Paolo Benvegnù (3 luglio) allo ska-rocksteady di Giuliano Palma & the BlueBeaters (31 luglio). Nel mezzo, il rock fosco de Le luci della centrale elettrica e la sapienza surreale dei Marta sui Tubi, e poi Lara Martelli, Giorgio Canali e Rossofuoco, Malfunk, Movida e Atari. Musica anche nel medium video, grazie a un seminario di approfondimento che servirà a sviscerare le creazioni di Ago Panini – già direttore di clip per Vinicio Capossela, Paolo Conte e Daniele Silvestri, nonché direttore di laboratori di graphic e web design.
Tra le performance più attese, “Mobile Homme”, che condurrà a Piazza Cavour il collettivo Transe Express: ispirati dai carillon, gli acrobati saranno sospesi a una gru rievocando il mondo e le azioni dell’infanzia, come fossero burattini umanizzati portatori di nuova meraviglia. Per i new media, la net-art di Chiara Passa, che con “Exten(z)sion project” rivolge la sua attenzione all’urbanistica, e la video-installazione “Tempo universale” di Bianco-Valente sulla fenomenologia delle percezioni e dei processi cerebrali nel binomio naturale-artificiale.  E ancora, la “Malaparata” del Teatro dei Venti, le “Serate bastarde” della Compagnia Dionisi, la video-arte del francese Jean-Gabriel Periot, “Il respiro della Città”, ovvero un’indagine sulle pratiche artistiche basate sul suono, con le istallazioni di Enrico De Maio, Francesco D’Errico, Massimo Scamarcio, Daniela Di Maro e Roberto Pugliese.